PIACERE, SONO JACKI

5 novembre 2018
in Category: Interviste, Primo Piano
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PIACERE, SONO JACKI

Qual è stata la tua vittoria più importante?

Probabilmente al college: ai playoff abbiamo battuto Washington allo scadere con una mia tripla grazie alla quale siamo approdate in finale.

Chi è la tua giocatrice europea preferita?

Direi sicuramente Laia Palau, è bravissima.

Quando e perchè hai deciso di venire a Schio?

Ho deciso durante le semifinali che Napoli ha giocato contro Schio. Il mio agente mi ha chiamata per dirmi che Schio era interessato a me e per me è stata una decisione semplicissima da prendere, sognavo di giocare qui dal primo giorno che sono arrivata in Italia. È stato un momento molto emozionante.

Come ti vedi da qui a 20 anni?

Mi piacerebbe ancora essere nell’ambiente cestistico, ma non come allenatrice, più che altro come ad esempio consulente per grandi major come la Nike o l’Adidas.

Quali sono le maggiori differenze tra Umbertide, Napoli e Schio?

Ovviamente tutti sanno che Napoli è un po’ un mondo a parte, è una città molto particolare, sono stata benissimo là. Napoli avrà per sempre un posto speciale nel mio cuore, per la sua cultura e per la sua gente. Umbertide è davvero piccola, anche se essendo vicino Perugia ha molto da offrire. Riguardo Schio la gente ha la percezione che sia molto piccola e noiosa, invece finora mi sta piacendo molto, soprattutto perchè è vicina a un sacco di bei posti come Venezia, Verona e Vicenza. Schio ha davvero tutto ciò di cui potrei avere bisogno, ci sto davvero molto bene.

Qual è stata l’emozione più grande che il basket ti ha regalato?

Ho affrontato molte disavventure, soprattutto a causa delle mie ginocchia. Tutto ciò mi ha insegnato ad essere più paziente, sia dentro che fuori dal campo. Mi ha insegnato a non dare le cose per scontate, quindi ogni volta che scendo in campo provo delle forti emozioni e sono davvero felice e grata di poter giocare.

Puoi parlarci della tua esperienza in WNBA?

Ho giocato a Chicago, è stato fantastico! Ero circondata da giocatrici grandiose come Delle Donne, Pondexter, Quigley, Vandersloot, ecc… ogni giorno avevo la possibilità di poter imparare qualcosa da loro e di sfidare i miei limiti. Ha ampliato la mia visione e mentalità di gioco.

 Chi è la miglior giocatrice con cui hai giocato?

Probabilmente sceglierei Elena Delle Donne, in Italia mi è piaciuto molto giocare con Jillian Harmon.

Chi è la miglior giocatrice contro cui hai giocato?

Sono davvero tante! Sicuramente devo citare Diana Taurasi, Breanna Stewart, Tina Charles, ma la lista potrebbe andare avanti all’infinito.

Chi è il tuo giocare NBA preferito?

LeBron James

Qual è stata la tua prima frase in italiano?

È passato molto tempo, non ricordo bene, ma sicuramente c’era qualche parolaccia dentro! (ride)

Qual è stata la tua prima impressione del pubblico di Schio?

La prima volta che sono stata qui è stato 5 anni fa con Umbertide e ho avuto come l’impressione che fosse un posto magico in cui poter giocare e da allora ho sempre desiderato di poter giocare per un pubblico come questo, è bellissimo per me poter giocare in questa atmosfera

Se venissi abbandonata in un’isola deserta, dicci 3 cose che porteresti con te.

Un cellulare, so che non posso ricaricarlo ma lo porto comunque (ride), qualche snack e, visto che mia mamma non posso dirla, direi un paio di scarpe!

Descriviti: un tuo pregio, un tuo difetto e qualcosa che ti spaventa.

Sono molto genuina, mi importa delle persone, di ciò che provano, per esempio le mie 12 compagne sono tutte sullo stesso livello, le tratto tutte allo stesso modo, perchè penso che chiunque meriti di essere trattato bene. Riguardo al difetto a volte tendo a fare un passo indietro e lasciare che le cose accadano, non mi faccio avanti per dare le mie ragioni, a volte dovrei essere meno gentile e farmi valere. Ho paura del fallimento, di non riuscire a volte di dare il meglio di me in qualsiasi situazione.

(fine prima parte)

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Alessandro Casolin

Alessandro Casolin

Ho 23 anni e da molto tempo seguo le partite del Famila. Sono laureato in Scienze Internazionali e lavoro in una Web Agency. Lo sport mi appassiona da sempre: seguo moltissimo il Basket, il Calcio e il Tennis.
Alessandro Casolin

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